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TREVISO IN PILLOLE

DATI  Capoluogo dell'omonima provincia, comune di 55,50 km2 con 83.200 abitanti, a 15 metri sul livello del mare.

L'abitato si estende per la maggior parte sulla sponda sinistra del fiume Sile, nel punto dove riceve le acque del torrente Botteniga. Formatasi in età romana, si estese solo in periodo recente e proseguì con un'intensità assai maggiore nel periodo tra le due guerre e specialmente dopo il secondo conflitto mondiale.

STORIA  Il nucleo originario, che ebbe nome Tarvisium, risale all'età cristiana. Acquistò importanza con le invasioni barbariche: Alboino (568) vi stabilì la sede di un ducato. Dopo la caduta di Desiderio (774) tentò, con il duca del Friuli, di ribellarsi, ma Carlo Magno la ridusse all'obbedienza (776). Incerto è il trapasso dal comitato alla marca (sec. XII): forse era solo una designazione geografica. Conti di Treviso furono dal sec. X i Collalto. Ben presto, favorito dalle contese per il potere vescovile e quello comitale, si formò il Comune, che partecipò alla Lega Veronese (1164) e alla Lega Lombarda (1167). Il governo comunale si consolidò: fissò i propri statuti (1207), ridusse i diritti del vescovo (1213), ampliò il territorio con frequenti guerre. Perse l'autonomia a opera dei da Romano (1227-60) e dei da Camino (1283-1312).  Dopo essere stato retto da un vicario imperiale (1318-28) e occupato da Cangrande della Scala (1329), passò a Venezia (1339-1797). Il Congresso di Vienna (1815) l'assegnò all'Austria. Partecipò ai moti del 1848. La sua unione all'Italia (1866) fu confermata da un plebiscito. Centro di operazioni belliche nella I e II guerra mondiale, meritò la medaglia d'oro.

DA VEDERE  La città, ancora in parte circondata dalle destra), conserva notevoli testimonianze dei periodi medievale e rinascimentale. Al centro si  Seminario vescovile) e il monumento del senatore A. Onigo, opera di A. Rizzo e L. Lotto. Da ricordare infine il Monte di Pietà, con la ricca cappella dei Rettori (sec. XVI), e le caratteristiche case private con facciate decorate (Osteria della Colonna, Casa Trevigiana, ecc.). Il Museo Civico, oltre a una sezione archeologica, ospita una notevole Pinacoteca con opere, tra gli altri, di G. e I. Bellini, Cima da Conegliano, Lorenzo Lotto, Tiziano. Nella foto in basso a sinistra il Duomo di Treviso.