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BELLUNO IN PILLOLE

DATI  Comune capoluogo dell'omonima provincia di 147,18 km2 con 36.000 abitanti a 383 metri sul livello del mare. Sorge sulla penisola di confluenza del torrente Ardo nel fiume Piave, la città ebbe un primo sviluppo urbanistico nel secolo scorso a nord. oltre piazza Campitello e lungo la strada per Feltre, mentre più recente è lo sviluppo sulla sinistra dell'Ardo, dove sorge l'ampio e moderno quartiere Cadore, e a nord-est, dove la città ha inglobato il borgo di Mussoi.

STORIA Sede di un importante insediamento dei Veneti (Bellunum), divenne poi municipio romano. Successivamente dominio longobardo, nel sec. XI passò sotto il controllo dei vescovi locali che già da tempo godevano di grande autorità su di essa. Erettasi quindi a libero comune (sec. XIII), nel sec. XIV fu lungamente contesa tra i Trevisani e numerosi altri signori (da Romano, da Camino, Scaligeri, Carlo di Boemia, Alberto e Leopoldo d'Austria, Carraresi e Visconti), che la tennero però sempre in maniera effimera e a volte simbolica. Dal 1404 fu invece soggetta a Venezia che la possedette ininterrottamente fino al 1797, salvo un breve periodo di dominazione asburgica (1411-20) e le convulse vicende della Lega di Cambrai (1508-11) quando, nel giro di pochi anni, fu perduta e riconquistata ai Francesi per ben dieci volte. Passata quindi agli Austriaci (Trattato di Campoformio, 1797) e incorporata nel Regno Italico dopo la Pace di Presburgo (1805), fece in seguito parte del Regno Lombardo-Veneto fino all'unione con l'Italia avvenuta nel 1866. Durante la prima guerra mondiale fu di nuovo brevemente occupata dagli Austriaci (ottobre 1917 - novembre 1918) e nell'ultima guerra, dopo la proclamazione dell'Armistizio (8 settembre 1943), fu sottomessa al diretto controllo tedesco mediante il cosiddetto Alpenvorland, comprendente la sua provincia e quella di Trento e Bolzano. Attivo centro di resistenza partigiana soprattutto a partire dal 1944, dopo la liberazione avvenuta completamente solo il 2 maggio 1945, fu insignita della medaglia d'oro al valor militare.

DA VEDERE  La città presenta il tipico aspetto delle cittadine venete, con strade  fiancheggiate da case gotiche e rinascimentali, spesso porticate e piazze vivaci con fontane. Sulla piazza centrale prospettano il Duomo (inizi del sec. XVI), il palazzo dei Rettori (iniziato nel 1491) e la torre civica. Il Duomo, di Tullio Lombardo, ha un interno a tre navate e contiene tele di J. Bassano, dello Schiavone, di Palma il Giovane, P. Vecchia e G. Diziani. Il Museo Civico(foto a sinistra), il palazzo dei Rettori (ora prefettura) ha un porticato su colonne e due piani di bifore. Nei pressi si trova la piazza del Mercato, circondata da edifici porticati del Rinascimento (Monte di Pietà, 1501), con una bella fontana gotica (1410). Dalla piazza del Mercato parte via Mezzaterra, l'asse principale del centro antico, fiancheggiata da edifici monumentali. Tra le altre chiese della città la più interessante è Santo Stefano, gotica (1468). La chiesa di San Pietro contiene dipinti di S. Ricci (Pala dell'altar maggiore e affreschi) e pale lignee scolpite di A. Brustolon, entrambi artisti bellunesi. Il Museo Civico conserva dipinti di scuola veneta, bronzetti, medaglie e placchette dei sec. XV-XVI.