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AOSTA IN
PILLOLE
ARTE
Città capoluogo della Regione Valle d'Aosta, Aosta é un comune di 21,41
km2 con 36505 abitanti, a 583 metri sul livello del mare.
STORIA
Originata da una piccola colonia militare stabilita da Augusto nel 25
a.C. nel territorio dei Salassi da poco sconfitti e in parte dispersi, fu nota
in epoca romana col nome di Augusta Praetoria. Successivo possesso dei
Burgundi, degli Ostrogoti, dei Bizantini e dei Longobardi, passò poi ai Franchi
nel sec. VIII e ai re di Borgogna nel sec. X. Venne infine ceduta a Umberto
Biancamano (sec. XI) e da allora rimase quasi ininterrottamente sotto i Savoia.
DA
VEDERE
La città attuale ricalca la pianta a scacchiera dell'abitato romano, che
era sorto su un castrum, a otto isolati principali, e la estende anche al
di fuori della cinta rettangolare delle mura, ancora oggi in gran parte
conservate. Sono raccordate da robuste torri quadrate e vi è inserita la Porta
Pretoria, del tipo a cortile interno. Rimangono numerosi resti romani, tra i più
importanti dell'Italia settentrionale: l'anfiteatro, il teatro con un
grandioso muro di protezione (nella foto a sinistra); nella piazza del duomo
si trovano i resti del foro, di un tempio, di un criptoportico. All'esterno
della cerchia urbana sono ben conservati un ponte romano e il massiccio arco
di Augusto (foto a destra). Per secoli il centro economico della città fu
il quadruvio della Croix de Ville, mentre ora è l'ampia piazza Chanoux,
rettangolare, tipicamente piemontese nella serie uniforme di palazzi che la
circondano; il lato nord è occupato dal vasto edificio neoclassico a portici
del municipio. La cattedrale di S. Giovanni Battista ha una facciata neoclassica
in cui si apre un atrio (1522-26) ricco di decorazioni plastiche e pittoriche.
L'interno conserva una cripta altomedievale e un coro ligneo gotico (circa
1469); il chiostro è gotico (1442-60). Fuori dalle mura si trova S. Orso,
antica chiesa paleocristiana ristrutturata nel Quattrocento, il maggiore
complesso monumentale di Aosta e dell'intera
valle. Sul piazzale prospettano il campanile romanico del 1131, la facciata
della chiesa e il priorato. Il priorato (1494-1506) presenta un portico a
quattro archi, finestre crociate in terracotta e una torre ottagonale con
cuspide. La facciata della chiesa, del '400, ha un solo portale incorniciato da
un'alta cuspide di tipo francese, due finestre e pinnacoli. L'interno,
originariamente ad una navata con capriate, fu rimaneggiata alla fine del '400,
quando furono costruite le volte gotiche e aggiunte le navate laterali. Vi si
conservano un coro ligneo di arte svizzera-gotica, vetrate del primo '500
nell'abside, dipinti e sculture di scuola valdostana dal sec. XV al XVIII.
L'intercapedine tra il tetto e le più basse volte gotiche conserva importanti
affreschi ottoniani degli inizi del sec. XI. Sul fianco destro si apre il
chiostro, a quaranta colonnine e pilastrini di marmo verniciato nero (1133). Nei
capitelli si mescolano influssi francesi e lombardi. Ricco è il Museo
Archeologico e notevoli sono anche il Tesoro della Cattedrale e quello di S.
Orso.
DA NON PERDERE
La Fiera di S. Orso.
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