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TERNI IN PILLOLE DATI
Capoluogo dell'omonima provincia, comune di 211,90 km2 con 107.350
abitanti, a 130 metri sul livello del mare. Il nucleo originario, ampliatosi in età medievale, sorse alla destra del fiume Nera, che in questo tratto scorre rapido e incassato, e nel sec. XIV fu racchiuso entro una possente cinta muraria. Lo sviluppo industriale e quindi demografico della città, iniziatosi negli ultimi decenni del sec. XIX, diede l'avvio a una rilevante espansione edilizia. STORIA La località, già abitata nell'Età del Ferro, divenne città con gli Umbri. Sottomessa ai Romani (sec. III a.C.), che la chiamarono Interamna Nahars, fu città federata ed ebbe la cittadinanza con la guerra sociale (90-88 a.C.). Prosperò durante tutta l'età romana, poi subì saccheggi e devastazioni. Fu tormentata da lotte tra guelfi e ghibellini e contesa dagli imperatori e dai papi. Subì anche varie signorie (sec. XIV). Verso la metà del sec. XV rimase soggetta alla Chiesa. Da Terni mossero Giovanni ed Enrico Cairoli per entrare nella capitale (1867). DA VEDERE La fase preromana è testimoniata da vaste necropoli dell'Età del Ferro (sec. XVII a.C.) con tombe a incinerazione e inumazione. Della città romana restano tratti delle mura a grandi blocchi e della pavimentazione (via Roma) corrispondente all'antico cardo. All'estremità sud-occidentale della città sono i resti dell'anfiteatro. La città attuale, di prevalente aspetto moderno, conserva alcuni interessanti monumenti medievali. La chiesa di S. Salvatore, sorta su un preesistenze tempio romano, è formata da un corpo a pianta centrale preceduto da un avancorpo rettangolare (sec. XII). La chiesa gotica di S. Francesco fu innalzata intorno al 1265 e trasformata in parte nel sec. XV. Di qualche rilievo il duomo (sec. XVII), le chiese medievali di S. Alò, S. Pietro e S. Lorenzo e il palazzo Spada (sec. XVI), di A. da Sangallo il Giovane. I musei Civici conservano dipinti di scuola toscana (B. Gozzoli) e umbra, oltre a vario materiale archeologico. |