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PERUGIA IN PILLOLE

DATI  Capoluogo dell'omonima provincia, comune di 449,92 km2 con 151.400 abitanti. E' situata a 493 metri sul livello del mare in una splendida posizione panoramica che domina la valle del Tevere, sulla sommità di un rilievo collinare articolato in una serie di dorsali, che hanno condizionato lo sviluppo dell'abitato, specialmente in età classica e medievale, quando di fondamentale importanza erano le esigenze difensive. 

Per buona parte dell'età medievale l'estensione dell'abitato non superò il perimetro della cerchia di mura d'età romana. Solo negli ultimi secoli del Medioevo si vennero formando, intorno ad alcune chiese periferiche, dei borghi al di fuori delle mura, in corrispondenza delle quattro porte principali; tali borghi vennero successivamente incorporati entro una nuova cinta muraria edificata nel sec. XIV, epoca alla quale risalgono anche alcuni palazzi pubblici che fanno di Perugia uno dei centri d'arte più belli dell'Italia centrale.

STORIA  Antica città degli Umbri, fondati probabilmente dai Pelasgi, fu colonizzata dagli Etruschi intorno al 500 a.C. Ostile a Roma fu facilmente sconfitta dall'esercito di Rulliano che mise fuori combattimento oltre 6.000 perugini. Ottenuta la cittadinanza romana (nelll'89 a.C.) fu poi municipio retto da quattorviri. All'epoca del secondo triunvirato, Ottaviano vi assedio il console Lucio Antonio (41 a.C.) e l'anno successivo il console si arrese e Perugia fu data alle fiamme. Lo stesso Ottaviano la fece immediatamente ricostruire e incorporare nella settima regione. Nel Medioevo fu dominata dagli Eruli di Odoacre (476-489), dai Goti di Teodorico (492-537), dai Greci di Belisario (537-548), dai Goti di Totila (548-552), dai Greci di Narsete (552-574), dai Longobardi di Clefi (574-592). Costituita in libero comune agli inizi del sec. XI, Perugia ingrandì il suo territorio sottomettendo varie città: Cortona, 1185; Castel della Pieve, 1188; Castiglione Ugolino e della Fratta, 1189; delle terre tra Cortona e la Chiana, 1192; Nocera, 1202. Verso la metà del sec. XIV raggiunse il massimo splendore, ma, dilaniata già da tempo da lotte civili fra Raspanti (popolani) e Beccherini (nobili), fu assoggettata dal papa (1370), da Biondo Michelotti (1393), da Gian Galeazzo Visconti (1400), da Ladislao di Durazzo (1408-14) e da Andrea da Montone (1416-24). Dopo quest'ultimo le contese cittadine divamparono più cruente che mai finché i Baglioni, sconfitta la parte avversa degli Oddi, si impadronirono della città (1479) e vi instaurarono la loro mala signoria. Questa durò, salvo brevi intervalli, sino al 1540 quando Paolo III impose a Perugia il definitivo dominio papale e vi fece costruire la formidabile Rocca Paolina proprio sulle rovine dei Baglioni sconfitti. Nel 1859 una sommossa patriottica fu sanguinosamente repressa dalle truppe pontificie (le stragi di Perugia). Il 14 settembre 1860 la città fu occupata dalle truppe piemontesi e il 9 novembre seguente la provincia di Perugia decretò la propria annessione al Regno d'Italia. In quei mesi concitati venne completamente smantellata la Rocca Paolina.

DA VEDERE  Del periodo etrusco è la cinta muraria in blocchi di travertino con numerose porte tra cui l'Arco di Augusto e la Porta Marzia (sec. III-II a.C.). All'interno sono stati identificati i resti di templi ed alcuni edifici romani. Nei dintorni di Perugia ci sono numerose necropoli con tombe a fossa o a camera (queste ultime più numerose a partire dal sec. III a.C.), tra cui l'ipogeo di villa Sperandio dei

MUSEI  Il Palazzo dei Priori (foto a sinistra) ospita la Galleria Nazionale.