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TRENTO IN PILLOLE DATI
Capoluogo dell'omonima provincia e della regione Trentino-Alto Adige,
comune di 157,94 km2 con 101.500 abitanti, a 194 metri sul livello
del mare. Sorta inizialmente in epoca romana ai piedi del Doss Trento, uno spuntone di roccia alla destra del fiume Adige, dove sorge oggi il monumento a Cesare Battisti, fu trasferita successivamente sulla sponda opposta e in età medievale racchiusa entro una robusta cinta muraria, Per secoli il nucleo abitativo, raggruppato attorno al duomo, non ebbe praticamente alcuna espansione edilizia; fu solo a partire dalla metà dell'Ottocento che l'abitato si estese rapidamente in ogni direzione, soprattutto nel fondovalle in direzione sud, lungo le maggiori vie di comunicazione e sulle pendici terrazzate dei colli circostanti. STORIA
Forse fondata dai Reti in un territorio sul quale si erano succeduti
stanziamenti liguri, veneti-illirici ed etruschi, nel sec. VI a.C. fu occupata
dai Galli Cenomani e dopo il 222 a.C. passò sotto i Romani che le concessero i
diritti latini (89 a.C.) e successivamente la cittadinanza romana (49 a.C.).
Evangelizzata da S. Vigilio, subì le invasioni barbariche e venne pressoché
distrutta durante i conflitti tra Franchi e Bavari nel sec. VIII. Staccata dal
Regno Italico e aggregata al Regno di DA VEDERE La città moderna corrisponde all'area della città romana, della quale è stato possibile individuare la linea delle mura (sotto la piazza del Duomo vi sono resti di una porta), alcuni incroci stradali dell'impianto ortogonale, resti architettonici di edifici e templi. Fuori le mura era l'anfiteatro. In località Sorbano è stata riportata alla luce una villa di età imperiale con preziosi mosaici. Nel centro della città sorge il Duomo, costruzione romanico-gotica di derivazione lombarda (sec. XII-XIV, con aggiunte successive). Qui si tennero tutte le sedute formali del Concilio Tridentino. Al sec. XIII risalgono anche il Palazzo Pretorio e la Torre Vanga, quadrata e merlata. Il castello del Buoncosiglio, di fondazione duecentesca ma eretto in epoche diverse, è costituito essenzialmente di tre parti: il Castelvecchio (sec. XIII, con modifiche quattrocentesche), il Magno Palazzo (15226, fatto costruire dal vescovo Bernardo Clesio) e la Giunta Albertiana (sec. XVII). Nell'interno, sede del Museo del Risorgimento, si trovano begli affreschi dei Mesi di stile gotico-internazionale (1407). Notevoli i numerosi palazzi di stile rinascimentale, soprattutto lungo la via Belenzani (palazzi del Municipio, Geremia, ecc.), alcuni con caratteristiche facciate affrescate. Tra i maggiori monumenti cinquecenteschi sono la chiesa di S. Maria Maggiore, in marmo rosso, e il palazzo Tabarelli (di A. Longhi), con bella facciata a bugnato e fregi con medaglioni. Sul Doss di Trento sorge il mausoleo di Cesare Battisti, costruito in forme neoclassiche nel 1935.
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