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AREZZO IN PILLOLE DATI
Capoluogo dell'omonima provincia, comune di 384,53 km2 con 91.700
abitanti, a 296 metri sul livello del mare. Il nucleo originario si formò nella parte più elevata del colle, tra l'attuale duomo e la fortezza medicea. In epoca romana l'abitato si estese verso sud, ma con la caduta dell'Impero romano la popolazione, fortemente diminuita, si ritirò all'interno delle mura etrusche. Lo sviluppo demografico fatto registrare da Arezzo dopo il Mille spinse alla costruzione di varie cinte murarie nel sec. XII, poi nel sec. XIV e infine nel sec. XVI, la cosiddetta cinta medicea che fu abbattuta soltanto nel sec. XIX. STORIA Città etrusca della dodecapoli, dapprima avversaria di Roma (sec. IV e III a.C.) e poi sua alleata contro i Galli e contro Annibale, durante la guerra sociale divenne municipio romano. Punita da Silla con la perdita della cittadinanza per aver favorito Mario, fu presto reintegrata nei suoi diritti. Guadagnata ben presto alla fede cristiana, nel Medioevo fu successivo possesso dei Longobardi e dei marchesi di toscana. Libero Comune dal sec. XI, fu spesso in lotta con Firenze, dalla quale venne gravemente sconfitta a Campaldino (1289). Travagliata da fazioni interne, i Secchi (Tarlati) e i Verdi (Della Faggiola), e preda di capitani di ventura, nel 1384 fu venduta a Firenze da uno di questi (il De Coucy) e da allora perse ogni autonoma importanza nonostante i suoi reiterati tentativi di ribellione. Dal 1799 al 1800 si sollevò contro i Francesi. Durante la II guerra mondiale fu gravemente danneggiata dai bombardamenti. DA
VEDERE Un'attività artistica è documentata dal sec. IV
a.C. (lastre templari), mentre databili alla metà del sec. V a.C. sono la Chimera
e la statua di Minerva (conservate al Museo Archeologico di Ferenze),
testimonianze della grande bronzistica etrusca. Di età romana sono i resti
delle mura, l'anfiteatro, il teatro. Arezzo divenne celebre, nei sec. I a.C.-Id.C.,
per la produzione di ceramiche a vernice rossa. Il centro antico, appoggiato al
pendio della collina, ebbe il suo maggiore sviluppo edilizio nei sec. XIII e XIV;
nel sec. XV e nel XVI si arricchì di importanti monumenti rinascimentali;
modeste sono invece le |