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VERCELLI IN PILLOLE

DATI   Capoluogo della provincia omonima di 79,90 km2 con 48.600 abitanti, a 130 metri sul livello del mare.

STORIA   Centro celtico, divenne capitale dei Libici. Conquistata da Roma verso il 218 a.C. e più tardi (sec. II a.C.) base per spedizioni contro la Valle d'Aosta, si trasformò in un nodo stradale importante e fiorente. Al tempo vennero costruite le mura originarie, lunghe circa un km e mezzo, inglobate insieme  con i sobborghi, a causa dello sviluppo urbano, nel Medioevo. Dal 1168 vennero edificate nuove mura dal perimetro ottagonale, le quali furono poi abbattute nel 1704 dai Francesi e sostituite con i viali alberati di circonvallazione ancora percorribili. Ducato longobardo e comitato franco nel Medioevo, fu a lungo contesa tra feudatari ecclesiastici e laici. Eretta in Comune (sec. XI), partecipò alla Lega Lombarda contro Federico Barbarossa (1167) e avviò una fase espansiva (sec. XIII) verso sud, contro i marchesi del Monferrato, e verso nord, dove impose alla Valsesia il giuramento di fedeltà (1217). Indebolita dalle lotte tra guelfi e ghibellini, cadde sotto il dominio di Azzone Visconti (1335). Filippo Maria Visconti la cedette ai Savoia (1427) che la trasformarono in piazzaforte. Come tale dovette subire gli assedi dei Francesi (1553 e 1556) e l'occupazione degli Spagnoli (1638-1659) e dei Franco-Spagnoli (1704-1713). In epoca napoleonica fu annessa alla Francia (1798) e divenne capoluogo del dipartimento della Sesia. Fu restituita ai Savoia dal Congresso di Vienna (1815). Divenne capoluogo di provincia nel 1927.

DA VEDERE   Il principale monumento cittadino è la basilica di S. Andrea (nelle foto, la facciata e l'interno), uno dei primi esempi di architettura cistercense in Italia. La chiesa ha un'elegante facciata racchiusa da due alti campanili cuspidati, di chiara derivazione francese, e aperta in tre grandi portali strombati. Nella lunetta del portale mediano vi sono alcuni rilievi attribuiti a Benedetto Antelami. Molto originale l'effetto cromatico dei conci di marmo verde-grigio di Varallo. Notevole anche il solenne interno, con tombe e opere d'arte, e il chiostro, rimaneggiato in età rinascimentale. Al periodo romanico risalgono la chiesetta di S. Giuliano e la chiesa di S. Paolo che subì alcuni rifacimenti nel Settecento; al sec. XVI la chiesa di S. Cristoforo (alterata nel sec. XVIII), ornata da dipinti di Gaudenzio Ferrari, e la cattedrale su disegno di Tibaldi, eretta a partire dal 1572, alla quale furono apportate modifiche barocche, con l'atrio opera di Benedetto Alfieri. La chiesa di Santa Chiara è la più compiuta costruzione religiosa barocca di Vercelli (sec. XVIII, su disegno di B. Vittone); dello stesso periodo sono anche il palazzo Avogadro, il palazzo Langosco e il palazzo del Governo. Ricche opere di oreficeria e codici miniati si trovano nella Biblioteca Capitolare, annessa alla cattedrale. Il Museo Civico Borgogna raccoglie dipinti dei sec. XV-XVIII, soprattutto di scuola piemontese e lombarda. Il Museo Leone è ricco di materiale che illustra la storia e la cultura locale, dall'età preistorica a quella moderna.