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IVREA IN PILLOLE

DATI  Comune di 30,19 km2 con 26.000 abitanti, a 253 metri sul livello del mare, dista 48 km da Torino. 

Il nucleo più antico dell'abitato sorge sulla sinistra della Dora Baltea ed è collegato mediante tre ponti con la sponda opposta. Il circondario di Ivrea, istituito nel maggio dl 1973, comprende 76 comuni nell'ambito della provincia di Torino.

STORIA  L'antica Eporedia fu importante colonia romana, fondata nel 100 a.C. come baluardo contro i celti Salassi, stanziati in Valle d'Aosta. Sede episcopale dal 397 d.C., fu poi sede di un ducato longobardo e successivamente di una contea franca e di una marca d'Italia, raggiungendo il massimo dello splendore con Berengario ll e con Arduino. Prese quindi ad affermarsi  l'autonomia comunale, caratterizzata nei sec. XII e XII da lunghe lotte contro i vescovi e Vercelli. Nel 1238 fu occupata da Federico II, a cui si ribellò; nel 1266 da Guglielmo VII di Monferrato e, nel 1271 da Carlo d'Angiò. Tornata ai marchesi del Monferrato, nel 1313 passò ad Amedeo V di Savoia. Ripresa nel 1347 da Giovanni II Paleologo di Monferrato, nel 1356 fu acquistata definitivamente dai Savoia dal conte Verde. Assediata dai Francesi nel 1554 e nel 1641, fu da questi occupata nel 1704, dopo un assedio di 28 giorni, e successivamente nel 1796 e nel 1800. Capoluogo del dipartimento della Dora fino al 1814, tornò poi ai Savoia con il resto del Piemonte.

DA VEDERE  Della romana Eporedia rimangono tracce nell'impianto viario e resti della cinta urbica, del teatro e di un acquedotto. Tra la fine del sec. X e agli inizi dell'XI il vescovo Varmondo fece erigere il duomo sul luogo di un precedente edificio paleocristiano. Dell'edificio originario restano il triburio, l'abside fiancheggiata da due torri campanarie e circondata da un ambulacro, la cripta; la navata venne rifatta nel sec. XVII e la facciata  fu aggiunta nel 1850. Nel punto più alto della collina sorge il castello, eretto dai Savoia nel 1358; a pianta quadrata, ha agli angoli alte torri cilindriche merlate. La chiesa di san Bernardino sec. XV, conserva interessanti affreschi di M: Spanzotti (Crocifissione, ca. 1500). Tra gli edifici barocchi le chiese di san Nicolò da Tolentino (1605) e di san Gaudenzio e il palazzo del seminario di Filippo Juvara (1715). Un notevole esempio di architettura razionale è rapprentato dalle fabbriche Olivetti, realizzate in due fasi, dal 1939 al 1957, da L. Figini e G. Pollini