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AVIGLIANA IN
PILLOLE
DATI
Comune di 23,26 km2
con 9.460 abitanti, a 383 metri sul livello del mare, dista 25 km da Torino.
STORIA
Probabilmente fondata
dai Celti di Abellio, fu soprattutto fiorente in età longobarda e franca. Nel
tardo Medioevo fu la residenza preferita dei Savoia al di qua delle Alpi.
DA VEDERE
Numerosi gli edifici medioevali, fra i quali le chiese romanico-gotiche di S.
Giovanni (che conserva pregevoli polittici di Defendente Ferrari) e di S. Pietro
e la quattrocentesca casa dei Savoia. Poco a sud della cittadina, nella
sezione meridionale dell'anfiteatro morenico della Dora Riparia, sono presenti
due dei bacini lacustri intermorenici del Piemonte. Prendono il nome di Lago
Grande (0,84 km2, profondità massima 26 metri) e di Lago
Piccolo (0,58 km2, profondità massima 12 metri) che sono una
frequentata meta turistica. A pochi chilometri da Avigliana si può raggiungere,
in auto oppure a piedi, l a
Sagra di S. Michele, posta sulla sommità di un monte (in
foto a destra). Sul monte Pezzulano si trovano i resti del castello
(foto a sinistra) fatto costruire nel 942 da Glabrione marchese di Torino. Il
castello rimase per molti anni la chiave d'accesso alla Val di Susa; data la sua
posizione, ebbe notevole sviluppo ma anche
distruzioni e saccheggi. Fu ampliato, munito di mura merlate e ponti
levatoi; perse poco per volta l'aspetto di maniero feudale per trasformarsi in
fortezza cingendosi di bastioni, trincee e spalti erbosi. Venne definitivamente
distrutto nel 1691 dalle truppe francesi del generale Catinat.
DA NON PERDERE
Palio storico dei borghi. Origine del Palio è il passaggio in Avigliana nel
1883 di Valentina Visconti che andava in sposa a Luigi, fratello del Re di
Francia. In quell'occasione furono organizzati spettacoli e giochi. Gli otto
borghi della città si preparano tutto l'anno per poter vincere il famoso Palio
(tela dipinta ogni anno per l'occasione), che il Conte Rosso con i suoi
cortigiani consegna al borgo vincitore. In quest'occasione la città cambia
volto, si può assistere alla sfilata di dame, cavalieri e nobildonne nei
caratteristici costumi del quattrocento che riproducono i modelli medievali.
Alla sera dopo il Palio degustazione di ricette medievali e piatti rustici;
termina la giornata una suggestiva fiaccolata notturna e uno spettacolo di
fuochi artificiali.
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