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MONFERRATO
DATI
Regione storica del Piemonte dai confini non ben definiti,
prevalentemente compresa nelle province di Asti ed Alessandria. Si estende tra
il corso del Po nel suo tratto fra Torino e Valenza, a nord; e la regione
collinare delle Langhe, a sud (dalla quale è separata tramite le valli del
Tanaro, del Belbo e della Bormida); tra la pianura cuneese, il pianalto di
Poirino e la conca di Chieri, a ovest; e la pianura alessandrina a est. E'
regione prevalentemente collinare, costituita da rilievi cenozoici, dolcemente
ondulati e intensamente coltivati a vite, con produzione di vini rinomati
(Barbera, Grignolino, Freisa, ecc.). I bassi corsi del torrente Borbone e del
fiume Tanaro dividono la regione in due parti, il Basso Monferrato (o Monferrato
Settentrionale) e l'Alto Monferrato (o Monferrato Meridionale).
STORIA
Tra i sec. X e XI, per lo smembramento della marca di Aleramo e della
cessione di alcuni territori da parte di Berengario II, si costituì il
marchesato del Monferrato, a capo
del quale stettero gli Aleramici, che ebbero con Oddone I e Anselmo, entrambi
figli di un Aleramo vissuto nel sec. X (deceduti entrambi poco prima dell'anno
1000) rispettivamente il capostipite del ramo dei marchesi del Monferrato e
quello di molti altri rami quali i marchesi di Bosco e del Ponzone, i marchesi
di Saluzzo, di Busca, del Carretto, ecc. Il primo a portare il titolo di
marchese del Monferrato fu Oddone II (morto nel 1084) nipote di Oddone I.
Alleanze e gioco di parentele, splendore e decadenza della famiglia si
riflessero con immediatezza nelle fortune del Monferrato che raggiunse notevole
potenza con Guglielmo V il Vecchio (morto nel 1188), genero di Federico
Barbarossa, e con Guglielmo Lungaspada (morto nel 1177) coi quali la famiglia
iniziò, fra l'altro, la sua fortuna in Oriente. I fratelli di quest'ultimo,
Corrado (morto nel 1192) e Bonifacio (morto nel 1207), divennero rispettivamente
Re di Gerusalemme e di Tessalonica dopo aver guidato la IV Crociata. Il
Monferrato assurse alla sua massima potenza con Guglielmo VII il Grande (morto
nel 1292) che distrusse il dominio angioino in Piemonte, mentre la famiglia
aleramica si estingueva con Giovanni I (1277-1305) e Violante (morta nel 1316),
entrambi figli di Guglielmo VII il Grande. Violante sposò Andronico II
Paleologo, che lasciò il marchesato in eredità al figlio Teodoro I Paleologo
(1292-1338); a questi
seguirono: Giovanni II (1331-1372), Secondo Ottone o Secondotto (1360-1378),
Giovanni III (morto nel 1381), Teodoro II (morto nel 1418), Giacomo (1395-1445),
che dovette cedere parte delle terre alla sinistra del Po ad Amedeo VII di
Savoia, Giovanni IV (morto nel 1464), Guglielmo VIII (1404-1483), Bonifacio III
(morto nel 1494), Guglielmo IX (1486-1518), Bonifacio IV (1512-1530) e
Giangiorgio (1488-1533). Sede del Governo fu Chivasso fino al 1435 e in seguito
Casale. Sempre costretto a difendersi dalle mire espansionistiche dei comuni
vicini, Asti e Vercelli in particolare, e più tardi anche dei Savoia e dei
Visconti, alla morte di Giangiorgio, che non aveva discendenza, il marchesato
divenne debole e contesa preda di Federico II di Mantova, marito della nipote di
Giangiorgio, e di Carlo II di Savoia; infine l'imperatore Carlo V,
essendo il Monferrato feudo imperiale, nel 1536 intervenne e risolse di affidare
il marchesato a Federico II. Devastato dalla guerra Franco-Spagnola, i duchi di
Mantova e particolarmente Vincenzo I, smembrarono il territorio del Monferrato
in numerosi piccoli feudi che offrivano in vendita. Le mai sopite pretese dei
Savoia sfociarono poi, nel 1612-17 e nel 1627-31, in due aspre guerre che si
conclusero con la Pace di Cherasco che determinò il passaggio ai Savoia di Alba
e Trino. Nel 1675 l'imperatore Massimiliano II trasformò il marchesato in
ducato, ma i Gonzaga proseguirono nella loro avida politica: nel 1681 Ferdinando
Carlo di Gonzaga vendette Casale a Luigi XIV, provocando la reazione
dell'imperatore che lo dichiarò reo di fellonia e assegnò (1708) il Monferrato
a Vittorio Amedeo II di Savoia: la cessione fu confermata dai successivi
trattati di Utrecht (1713) e di Rastadt (1714). Il Monferrato seguì da allora
le sorti del Piemonte e durante la dominazione francese costituì il
Dipartimento del Tanaro. (nelle foto: in alto il castello di Soglio, a
destra la cattedrale di Asti, qui sopra il castello S. Marzano)
FOLCLORE
Tipica del Monferrato è la Monferrina: antica danza popolare a coppie, in ritmo
binario e di carattere vivace, e diffusa anche in altre regioni italiane. Si
apre e si chiude a tempo di marcia, mentre nella parte centrale le coppie si
prendono per mano ed eseguono vivaci giravolte, incrociando i piedi e flettendo
le ginocchia.
GASTRONOMIA
Barbera d'Asti rosso
superiore Tre Roveri (Mombaruzzo AT).
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