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ASTI IN PILLOLE
DATI
Capoluogo dell'omonima
provincia piemontese, è un comune di 151,82 km2 con 74.910 abitanti,
a 123 metri sul livello del mare.
La provincia di Asti, 120 comuni;
1511 km2; 209.000 abitanti è la meno estesa e la meno popolata delle
province piemontesi. Costituita nell'aprile 1935 a spese dei comuni più
occidentali della provincia di Alessandria, è quasi interamente collinare,
estendendosi sui rilievi del Monferrato e, in misura assai minore, su quelli
delle Langhe.
STORIA
Di probabile origine
ligure, fu municipio romano, poi capitale di ducato longobardo (fin del sec.
VI), quindi di contea franca e infine principato vescovile. Eretta a libero
Comune nel 1159 da Federico Barbarossa dopo che lo stesso imperatore l'aveva
saccheggiata nel 1154, ben presto raggiunse una posizione preminente in tutto il
Piemonte grazie anche alla sua florida attività commerciale e bancaria
nell'intera Europa. Dilaniata dai dissidi tra Guelfi e Ghibellini, nel 1313 fu
conquistata da Roberto d'Angiò e successivamente dai marchesi del Monferrato,
dai Visconti di Milano e dagli Orléans, che, con Luigi XII e Francesco I, ne
fecero la base della loro
penetrazione in Italia durante le guerre di predominio. Caduta quindi in mano
agli Sforza (1507), passò agli Spagnoli (1526) e poi, definitivamente (1575),
alla casa di Savoia (ancorché l'avesse ereditata Emanuele Filiberto, la città
era di fatto presidiata dalle truppe di Carlo V) che la difese con alterni
risultati dagli assalti rinnovati di Spagnoli, Francesi e Austriaci durante le
guerre di successione. Nel periodo della dominazione francese (1799 - 1814) fu
capoluogo del dipartimento del Tanaro.
DA VEDERE
Tra il sec. XIII e il XV la città si arricchì di numerosi edifici gotici in
mattoni, che le conferiscono un carattere schiettamente medievale. Frequenti
sono le abitazioni
civili con portali e finestre a sesto acuto di mattoni e pietra gialla; ancora
numerose sono le torri, di cui alcune conservano il coronamento a giri di
archetti progressivamente aggettanti e la merlatura; le chiese si rifanno
a modelli lombardi. La cattedrale dell'Assunta (1324-54, foto a destra)
presenta una facciata con tre portali, tre oculi e pinnacoli, il fianco destro
con alte finestre e un atrio gotico del 1450 decorato con terrecotte, campanile
del 1266 e l'interno a tre navate su pilastri. La collegiata di S. Secondo
(prima metà del
sec. XV) ha una facciata simile a quella della cattedrale, tiburio ottagonale e
interno a tre navate su pilastri. Corso Alfieri, la via principale che
attraversa la città, è fiancheggiata da edifici medievali (Torre
Comentina, con due giri di archetti e merlatura; Torre de Regibus , ottagonale;
Torre Rossa, cilindrica del sec. XI; la Torre Troiana, foto in alto a
destra) e da palazzi neoclassici (Palazzo Alfieri - nella foto a sinistra
- e Palazzo Mazzetti di Frinco, di Benedetto Alfieri, ecc.). In fondo a corso
Alfieri si trovano la chiesa di S. Pietro in Consavia (1467), a pianta quadrata,
e il battistero romanico di S. Pietro (sec. XII) a pianta ottagonale, con cupola
su alto tamburo.
DA NON PERDERE
Il Palio degli Asini (nella foto, gli sbandieratori del Palio)
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