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ALESSANDRIA IN
PILLOLE
DATI
Capoluogo della
omonima provincia piemontese, è un comune di 203,71 km2 con 94.500
abitanti, posto a 95 metri sul livello del mare.
STORIA
La città, che assunse il nome di Alessandria in onore di papa Alessandro
III, ebbe probabilmente origine
intorno al 1168 dall'unione dei Comuni (tali all'inizio del sec. XII) di
Rovereto, Bergoglio, Marengo e Gamondio, che intendevano così opporsi alla
signoria di Guglielmo il Vecchio di Montefeltro sulla regione Palea (da cui
Alessandria della Paglia). Riconosciuta Comune dall'imperatore nel 1183, assunse
per breve periodo il nome di Cesaria e nel 1189 si affrancò dall'imperatore.
Nel sec. XIII lottò a lungo con Genova, Asti, Pavia e col marchese di
Monferrato. Consegnatasi nel 1348 ai Visconti per evitare la conquista da parte
di Carlo d'Angiò, seguì le sorti del Ducato di Milano fino al 1524, quando fu
occupata dalle truppe di Carlo V. Rimasta agli Spagnoli fino al 1707, fu
conquistata, durante la guerra di Successione spagnola, dagli Austro-Piemontesi
e passò nei domini dei Savoia, cui rimase, salvo la breve parentesi
dell'occupazione napoleonica. Centro dei moti insurrezionali del 1821 e del
1833, venne occupata nel 1849, dopo la battaglia di Novara, dalle truppe
austriache; nel 1859 vi si raccolse l'esercito franco-piemontese prima di
attaccare la Lombardia.
DA VEDERE
Alessandria si è sviluppata a pianta ellittica alla destra del fiume
Tanaro e, a testimonianza delle funzioni militari svolte un tempo dalla
città, rimangono
i resti imponenti della cittadella settecentesca, testa di ponte fortificata
sulla sinistra del fiume e collegata ad Alessandria con un ponte. Una vera
trasformazione urbanistica ebbe luogo attorno al 1900: abbattute le
fortificazioni, che erano state rimaneggiate e ampliate a più riprese tra il
Duecento e l'Ottocento, larghi viali hanno preso il posto degli spalti e
la città ha potuto espandersi in ogni direzione: a sud verso l'antico forte
detto della ferrovia, a nord-est (il quartiere Orti), a sud-ovest con il
completamento del quartiere di Gamondio e la creazione di due nuovi quartieri
del Cristo e della Pista. La città conserva alcuni pregevoli edifici medievali:
la chiesa di Santa Maria del Castello (nella foto a sinistra il
chiostro) e Santa Maria del Carmine. Così come il rinascimentale palazzo
vescovile; il periodo di maggior fioritura artistica fu però il sec. XVIII,
epoca a cui risalgono il palazzo della Prefettura e quello dei Guasco, le chiese
barocche di S. Giovannino e di S. Alessandro e il palazzo Ghilini (foto a
destra); ottocentesca invece è la cattedrale.
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