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PESARO IN PILLOLE

DATI  Capoluogo della provincia di Pesaro e Urbino, comune di 126,56 km2 con 89.300 abitanti, a 11 metri sul livello del mare.

Nell'impianto urbanistico è ancora possibile scorgere la caratteristica impostazione a scacchiera delle città romane; tale struttura rettangolare venne conservata fino ai primi secoli del Medioevo. In seguito l'insediamento si estese anche oltre il fiume Foglia, e vennero in seguito inglobati nella cerchia muraria dell'epoca comunale. Nel settore orientale dell'abitato fu costruita nel sec. XV la Rocca e nel secolo seguente la città fu racchiusa da una nuova cinta di mura volute da Francesco Maria della Rovere. I lavori relativi alla sistemazione del porto-canale ebbero inizio nel sec. XVII e furono portati avanti nel secolo successivo, ma solo nel sec. XIX fu creato un nuovo porto ottenuto con lo sbarramento e la deviazione più a nord della foce del fiume Foglia.

DATI  Antichissima città italica, appartenne ai Piceni, agli Etruschi e ai Galli Senoni. Conquistata dai Romani nel 184 a.C., durante il secondo triunvirato accolse una colonia di veterani di Ottaviano e di Antonio e prese il nome di Colonia Julia Felix Pisaurum. Dopo la caduta dell'Impero subì stragi e devastazioni dai barbari e venne incendiata da Vitige (539). Passata sotto i Bizantini e ricostruita a opera di Belisario (544), con Ancona, Rimini, Fano e Senigallia formò la Pentapoli marittima alle dipendenze dell'esarca di Ravenna. Contesa tra Bizantini e Longobardi (sec. VIII), sotto Astolfo venne occupata da Pipino re dei Franchi e quindi donata a papa Stefano II (756). Da allora nominalmente soggetta alla Chiesa, ma di fatto sottoposta ad alterne dominazioni, nel sec. X si eresse a comune governato prima da consoli (987) e poi da podestà (1200). Agli inizi del sec. XIII fu unfeudata agli Estensi, margravi imperiali della marca d'Ancona, e dal 1259 fu sottoposta al diretto governo di Manfredi. Riconquistata dal papa (1266) e data in feudo ai Malatesta, rimase sotto il dominio di questa famiglia quasi ininterrottamente dal 1285 al 1445 quando Galeazzo Malatesta, non sapendo difendersi da Sigismondo da Rimini, la vendette ai Visconti. Brevemente occupata dal Valentino (1500-03) e ritornata ai Visconti sino al 1512, la città fu poi concessa in feudo ai duchi di Urbino che la tennero fino al 1631, anno in cui, per la morte di Francesco Maria della Rovere, ritornò sotto l'effettivo dominio della Chiesa. Nel 1796 venne conquistata dai Francesi e aggregata dapprima alla Repubblica Cisalpina (1797-99) e poi, dopo un effimero ritorno pontificio, al Regno italico. Restituita al papa, con il Congresso di Vienna (1815), nel 1860 venne conquistata dalle truppe piemontesi del Cialdini ed entrò a far parte del nuovo Regno d'Italia.

DA VEDERE  Nonostante le numerose distruzioni dell'ultima guerra mondiale, numerosi edifici medievali e rinascimentali attestano lo sviluppo della città nei sec. XIII-XVI. Oltre alla cattedrale, probabilmente eretta su un tempio romano, con facciata gotica (sec. XIII), si ricordano le chiese romanico-gotiche (sec. XIV) di S. Agostino con bel portale gotico del 1413, S. Francesco e S. Domenico. Il maggior centro urbano e monumentale è la piazza del Popolo, dove sorgono il Palazzo Ducale (sec. XV-XVI), dalle semplici forme rinascimentali, e il municipio. La RoccaCostanza (1474), costruita su disegno di L. Laurana, costituisce un notevole esempio di architettura militare marchigiana. La villa dell'Imperiale (sec. XV-XVI) sulla collina di San Bartolo all'interno è decorata con affreschi di G. Genga, Perin del Vaga, Dosso Dossi. Nel sec. XVII fu scavato il caratteristico porto-canale. Il Museo Civico di Pesaro conserva, tra gli altri dipinti, la celebre Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini e una rara collezione di maioliche (opere di Mastro Giorgio, N. Pellipario).

BIBLIOTECHE  Tra le biblioteche, la Oliveriana, fondata da A. degli Abati Olivieri, fu aperta al pubblico nel 1795. Possiede circa 95.000 volumi e opuscoli, 856 incunaboli, 2.024 manoscritti, tra cui importanti autografi di Mamiani e Perticari.

MANIFESTAZIONI  A Pesaro si svolge dal 1965 con periodicità annuale una mostra del nuovo cinema, dedicata in modo particolare alla produzioni del Terzo Mondo. Vi si svolge inoltre dal 1980 il Rossini Opera Festival, dedicato ovviamente alle opere di Giacchino Rossini (nato a Pesaro nel 1792); la manifestazione ha acquisito fama internazionale per aver riproposto in prima esecuzione moderna molte dimenticate partiture di Rossini (soprattutto drammatiche), in collaborazione con la Fondazione Rossini, che cura, secondo moderni criteri musicologici, le edizioni critiche delle partiture.