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MACERATA IN
PILLOLE DATI Capoluogo dell'omonima provincia, comune di 92,73 km2 con 44.300 abitanti, a 315 metri sul livello del mare. Al nucleo storico, formatosi tra il sec. XII e il XIII con l'inclusione entro una poderosa cinta bastionata dei tre borghi preesistenti (Monte di San Giuliano, Castello, Poggio), che si raccoglie compatto sulla sommità di un rilievo collinare con strade concentriche che si sviluppano su piani diversi e collegate tra loro da ripide rampe, si sono affiancati, a partire dall'inizio del sec. XX, vari moderni quartieri residenziali il cui sviluppo è condizionato dalla topografia della zona. STORIA Menzionato sin dal 1022, il castello di Macerata si costituì in libero Comune agli inizi del sec. XII sottraendosi all'autorità del vescovo di Fermo. Nelle lotte tra Chiesa e Impero si schierò con quest'ultimo e partecipò vittoriosamente allo scontro di Osimo (1247) contro i guelfi marchigiani. Nel 1239 ottenne dal re Enzo importanti privilegi sui castelli vicini. Nel 1320 ebbe il titolo di città con sede vescovile. Conobbe varie signorie ma nel 1455 ritornò alla Chiesa. Con la costituzione del regno d'Italia la città fu elevata a capoluogo del dipartimento del Musone (1804-14), ritornò poi al papa e nel 1860 fu occupata dalle truppe piemontesi. DA VEDERE Testimonianza di architettura medievale è la chiesa di S. Maria della Porta (1340) con il più vecchio corpo corrispondente alla chiesa inferiore del sec. XI. A questo monumento si può accostare per identità stilistica la Porta Montana (sec. XIV). L'età rinascimentale è rappresentata dalla Loggia dei Mercanti, del Palazzo Maggiore o della Prefettura nella cui architettura sono incorporate parti della vecchia costruzione del trecento, della Torre Maggiore, progettata nel 1558 da G. Alghisi. I monumenti dell'architettura civile sono esemplati dai palazzi Ferri, Mignardi, Aurista, Conventati e Carradori, tutti del sec. XVI. |