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SONDRIO IN
PILLOLE DATI
Comune capoluogo dell'omonima provincia di 20,43 km2; con 22.820
abitanti, a L'abitato è diviso in parti ineguali dal basso corso del torrente Mallero: sulla sua sponda sinistra si raccoglie, tra la Collegiata e lo sbocco della valle, il nucleo urbano più antico con vie strette e tortuose, mentre più a valle e sulla sponda opposta del torrente si stendono i quartieri più recenti con struttura ordinata e parzialmente a scacchiera. Nella foto a sinistra, veduta di Sondrio. STORIA Ricordata solo a partire dal secolo XI, ma di probabile origine longobarda, fu a lungo dipendente da Como. Funestata dalle lotte tra i Rusca e i Vittani, nel 1336 passò ai Visconti e nel 1512 si diede ai Grigioni che la fecero sede del governatore generale della Valtellina. Ribellatasi nel 1620 insieme a una parte della valle, istituì un governo provvisorio, ma nel 1639 ritornò sotto il dominio cantonale. Nuovamente ribellatasi nel 1797, entrò a far parte della Repubblica Cisalpina e venne eretta a capoluogo del dipartimento dell'Adda. Passata infine all'Austria in forza del Congresso di Vienna, seguì le sorti della Lombardia. DA VEDERE Gli edifici di maggiore interesse artistico sono il municipio (sec. XVI), già Palazzo Pretorio, di severe linee, e la Collegiata (sec. XVIII), che conserva dipinti di G:P: Ligari, ed il palazzo Salis (foto a destra). Nei dintorni di Sondrio sorge il santuario della Madonna della Sassella (sec. XV). Il Museo Valtellinese raccoglie materiale archeologico ed etnografico e dipinti di artisti valtellinesi dei secoli XVI-XIX.
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