Home ] Meteo ] Oroscopo ] In Giardino ] In Cucina ] In Viaggio ] Pubblicità ] 


 

Home
Su


SAVONA IN PILLOLE

DATI  Capoluogo dell'omonima provincia, comune di 65,55 km2 con 69.200 abitanti, a 4 metri sul livello del mare.

Il nucleo originario d'impronta medievale, con vie strette e tortuose, si raggruppa intorno alla vecchia darsena del porto ed affiancato da un ampio quartiere sorto tra l?otto e il Novecento nella piana alluvionale alla sinistra del Letimbro. Più recente è lo sviluppo urbanistico sulla collina della Villetta. Negli anni sessanta del Novecento l'espansione edilizia ha portato alla saldatura tra Savona e vari centri limitrofi: Vado Ligure, Quiliano, Bergeggi, Albisola infatti fanno parte di un'unica conurbazione con il capoluogo.

STORIA  Di incerta origine, la località era certamente già abitata almeno in epoca romana. Caduto l'impero romano, appartenne ai Bizantini. In epoca longobarda, avvalendosi delle risorse del mare, oppose fiera resistenza ad Alboino (seconda metà del sec. VI), ma venne vinta e distrutta da Rotari (640, circa). Con Carlo Magno fu inclusa nel comitato di Vado e poi passò alla marca degli Aleramici. L'autorità dei vescovi, insediati nel castello, e il fiorente commercio sul mare le diedero la possibilità di sottrarsi al potere dei feudatari e di reggersi a comune (sec. XI) pur riconoscendo il patronato del vescovo e la fedeltà ai marchesi, fedeltà sempre più formale, finché Ottone vendette i suoi diritti alla città (1191). Le contese per l'emancipazione l'avevano portata a cercare la tutela di Genova (1153). Ben presto anche questa divenne un peso per l'espansione marittima, di qui le lotte che continuarono a lungo con alterne vicende. Il periodo di maggior indipendenza fu con l'imperatore Federico II, che la favorì contro Genova. Ma dopo la sua morte (1250) fu costretta dalla rivale al Trattato di Varazze, un duro colpo per la sua autonomia. La lotta riprese, complicata da discordie interne e da intromissioni di altre potenze, e durò con varia fortuna fino al 1528, quando i Genovesi, guidati da Andrea Doria, distrussero il porto e, trasformato il castello in fortezza, la tennero soggetta, facendone la difesa avanzata dei loro commerci verso occidente. Ormai legata al destino di Genova, dopo la Rivoluzione francese fece parte della Repubblica democratica ligure (1797), ma con la proclamazione dell'Impero (1804) fu unita direttamente alla Francia. Nel 1809 ospitò Pio VII, imprigionato da Napoleone. Il Congresso di Vienna (1815) la assegnò, con la Liguria, al Regno di Sardegna.

DA VEDERE  La città è di prevalente aspetto ottocentesco, ma conserva ancora un nucleo  il duomo (1589-1604), con facciata di G. Calderini (1886); sulla destra si trova la Cappella Sistina, fatta erigere da papa Sisto IV nel sec. XV e trasformata nel sec. XVIII in stile rococò. L'oratorio di S. Maria di Castello (sec. XVII) conserva un importante polittico di Vincenzo Foppa. Notevole anche il palazzo Della Rovere (sec. XV). Nei dintorni si trova il santuario di Nostra Signora della Misericordia (1536-1633), ricco di opere d'arte. La Pinacoteca Civica ospita opere di V. Foppa, L. Brea, D. Feti, L. Cambiaso, del Grechetto, del Sarzana e di numerosi artisti savonesi. Savona fu un centro ceramico attivo sin dai tempi più antichi, ma soprattutto noto per le maioliche prodotte a partire dal sec. XVII. Vi fiorirono numerose manifatture che si avvalsero della collaborazione dei migliori decoratori del tempo.