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LA SPEZIA IN PILLOLE

DATI   Comune di 51,22 km2 con 104.550 abitanti, a 3 metri sul livello del mare, nella parte più interna dell'omonimo golfo.

STORIA   Oscure sono le origini della città: sono stati ritrovati resti romani, ma si comincia a conoscerne la storia in modo sicuro solo verso i sec. XII-XIII, quando fu cinta di mura da Nicolò Fieschi, che voleva farne il centro della sua signoria, trasformandola in una roccaforte (1271). Venuta in possesso di Genova per opera di Oberto Doria, nel 1273 ne conquistò e bruciò la rocca, da allora fu  legata al destino della città di San Giorgio. Nel 1343 fu sede di podesteria; nel 1371 fu eretta in vicariato e divenne uno dei più importanti dello Stato genovese. Dei secoli successivi si hanno poche notizie, tranne che nel sec. XV furono ampliate le mura cittadine. Durante la Repubblica Ligure fu capoluogo del distretto Spezia con tutto il territorio ligure venne annessa nel 1815. La sua grande espansione urbanistica ebbe inizio verso la metà del secolo scorso in conseguenza dell'apertura della via Aurelia e dalla scelta di La Spezia, nel 1857, a base della Marina Militare del Regno di Sardegna. Cavour vi trasportò da Genova l'arsenale, affidandone la costruzione all'ingegnere Domenico Chiodo (iniziato nel 1861). Fu creata capoluogo di provincia nel 1923.

DA VEDERE   Il nucleo più antico sorge nella parte sud-occidentale della città, gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943-44. Il vecchio duomo, risalente ai sec. XIV-XV e distrutto nel 1943, è stato ricostruito ed ampliato nella parte anteriore, mentre una nuova cattedrale è sorta in piazza Italia. Su uno sperone dominante la città sorge il castello di San Giorgio, costituito da due edifici di epoche diverse, rispettivamente del sec. XIV e del XVII. Notevoli edifici sono pure l'Arsenale (1861-69), la chiesa di Santa Maria della Neve (1898-1900), il Teatro Civico (inaugurato nel 1933), la Prefettura (1928). Il Museo Archeologico Lunense conserva abbondante materiale degli scavi di Luni (monete, oreficerie, bronzi, ceramiche, ecc.). Di fronte alla città si erge l'isola del Tino (foto in alto a sinistra), meta di escursioni giornaliere a bordo di traghetti autorizzati, altrimenti inaccessibile perchè zona militare. (nella foto a destra la piazza S. Agostino)