|
|
|
|
UDINE IN
PILLOLE DATI Capoluogo dell'omonima provincia, comune di 56,81 km2 con 99.200 abitanti, a 113 metri sul livello del mare. Sorge nel cuore della pianura
friulana tra i fiumi Tagliamento e Isonzo, a poca distanza dall'anfiteatro
morenico del Tagliamento. L'abitato si raccoglie intorno ad un modesto rilievo
collinare coronato dal castello. Il primitivo nucleo urbano si formò in età
medievale ai piedi del versante sud-occidentale del colle e fu racchiuso nella
prima metà del sec. XIII entro una prima cerchia muraria. Il trasferimento
della sede patriarcale da Cividale a Udine nel secolo successivo favorì un
rilevante sviluppo demografico ed edilizio dell'abitato che in pochi decenni fu
cinto successivamente da altre tre cerchie murarie sempre più estese, per poter
incorporare i borghi che via via si formavano ai margini della città murata. Il
passaggio di Udine sotto la giurisdizione della repubblica di Venezia frenò
questa espansione per secoli, mentre però sorgevano in città buona parte dei
suoi edifici monumentali più rappresentativi. STORIA
Nell'alto Medioevo il territorio appartenne ai patriarchi di Aquileia. Attorno
al castello si formò una villa, gratificata di privilegi dal patriarca
Bertoldo. La città si resse a comune, ma nel sec. XIV emerse la famiglia dei
Savorgnan, che di fatto ne divennero signori. Per sottrarsi all'autorità dei
patriarchi i Savorgnan si appoggiarono a Venezia e con il suo aiuto abbatterono
il potere del patriarcato (1420); però Venezia finì con l'includerla nel
dominio diretto, stabilendovi la residenza del luogotenente generale della Patria
del Friuli. Nel 1483 divenne sede esclusiva del Parlamento. Coinvolta nelle
vicende della Repubblica, fu conquistata dalle truppe napoleoniche e ceduta
all'Austria (Pace di Campoformio). Partecipò ai moti del 1848 e passò
all'Italia nel 1866. Durante la I guerra mondiale fu sede del comando supremo,
subì gravi danni e l'occupazione dopo Caporetto (1917). Nella II guerra
mondiale fu inclusa dai nazisti nel Küstenland, ma, centro di attività
partigiana, insorse e si liberò (1945). DA VEDERE Città di aspetto veneto, ha il suo centro monumentale nella cinquecentesca Piazza della Libertà, sulla quale prospettano il Palazzo del Comune, o della Loggia, di stile gotico-veneziano (1448-56), e il Porticato di S. Giovanni (1533), con la Torre dell'Orologio. I più antichi monumenti di Udine sono la pieve di S. Maria di Castello, fondata nel sec. VIII su un preesistente sacello ma ricostruita in stile romanico nel sec. XIII, quindi rimaneggiata ancora in seguito (la facciata è cinquecentesca); la chiesa di S. Francesco, di stile romanico (sec. XIII); la chiesa trecentesca di S. Giacomo, con facciata rinascimentale. Il duomo conserva in parte le originarie, imponenti forme gotiche (sec. XII-XIV), ma subì notevoli modifiche nel periodo barocco; all'interno, a tre navate, sono importanti opere di Vitale da Bologna, di Giovan Battista Tiepolo e dell'Amalteo. Affreschi di G. B. Tiepolo sono anche nel Palazzo Arcivescovile (sec. XVI-XVIII) e nell'Oratorio della Purità (157). Vero gioiello di arte barocca è la cappella Manin (sec. XVIII). Il castello è una grandiosa costruzione rinascimentale (sec. XVI), oggi sede di vari musei: Museo Civico, Galleria d'Arte Antica (con importanti opere di Caravaggio, Pordenone, Piazzetta, G. B. Tiepolo, Carpaccio), Galleria d'ArteModerna, Museo del Risorgimento.
|