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CASERTA IN
PILLOLE
DATI
Capoluogo dell'omonima provincia, comune di 53,91 km2 con circa
67.000 abitanti.E' situata a 68 metri sul livello del mare ai margini della
Pianura Campana e ai piedi dei primi rilievi del Subappennino campano.L'abitato
si stende con pianta regolare immediatamente a est del Palazzo Reale,
dell'antistante piazza Carlo III e dello scenografico Parco Reale (foto a
destra, panorama).
STORIA
Fu probabilmente fondata dai Longobardi di Capua agli inizi del sec. VIII.
Notizie certe intorno a Caserta si hanno solo nel Medioevo quando compare per la
prima volta col nome di Casairta (cronista Erchemperto, sec. IX). Incorporata
nel ducato di Benevento e sottoposta all'autorità di un castaldo (847),
nel 879 fu incamerata dai conti di Capua. Ruggero II la eresse a contea nella
prima metà del sec. XII e ne investì Roberto di Lauro, capostipite della
nuova signoria. I suoi discendenti ne furono privati da Federico II (1223)
che vi insediò la famiglia D'Aquino; con l'avvento degli Angioini fu ceduta a
Guglielmo di Bellomonte (1268); appartenne poi ai Sanseverini, ai Ribulsi, ai
Della Ratta (sec. XV), a Ferdinando de Andrara (1505). Nel 1544 fu eretta a
principato con gli Acquaviva di Aragona, decadendo
lentamente. Nel 1635 passò ai Caetani di Sermoneta che vendettero il principato
ai Borbone nel 1750. Aggregata alla provincia di Napoli nel 1927, vi si stabilì
il comando supremo alleato dall'ottobre 1943 e, il 29 aprile 1945, il generale
von Vietinghoff vi firmò la resa delle truppe tedesche presenti in Italia.
DA
VEDERE La città sorse su pianta a scacchiera, nella
pianura a 10 km dal vecchio centro medievale situato in alto sulla collina, in
seguito alla costruzione della residenza
reale, che avrebbe dovuto essere il fulcro di una sistemazione urbanistica e
ambientale comprendente l'intero territorio. Il Palazzo Reale per Carlo
III di Borbone fu iniziato da Luigi Vanvitelli nel 1751 e continuato alla sua
morte (1773) dal figlio Carlo (foto a destra). L'edificio ha pianta rettangolare
con quattro cortili interni e due facciate monumentali di tipo classicheggiante.
Al Vanvitelli si deve il progetto del parco e il complesso monumentale di
fontane, cascate e vasche con gruppi scultorei decorativi. Alla sommità della
collina il botanico G. A. Gräffer realizzò nel 1782 il Giardino Inglese.
In Caserta vecchia, che
conobbe un periodo di fioritura artistica tra il sec. X e il XIII, e che nel
Settecento, in seguito alla fondazione di Caserta nuova si spopolò, l'edificio
più importante è la cattedrale di San Michele del sec. XII (foto a
sinistra); la facciata e le tre navate sono nelle forme basilicali tipiche del
romanico campano; nel transetto e nel tiburio ottagonale prevalgono gli influssi
dell'arte arabo-normanna della Sicilia. Il campanile quadrato, aperto in basso
da un arcone ogivale, è concluso in alto da una terminazione ottagonale con
torricelle angolari come negli analoghi campanili di Gaeta e di Amalfi. Caserta
vecchia conserva inoltre la chiesa dell'Annunziata (fine del sec. XIII), il
mastio del castello (forse del sec. IX, foto in alto a sinistra) e belle case
del Duecento.
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