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BENEVENTO IN PILLOLE

DATI  Capoluogo dell'omonima provincia, comune di 129,96 km2 con 65.250 abitanti, a 135 metri sul livello del mare.

Il nucleo più antico è la città romana sorta tra i fiumi Calore e Sabato, le cui valli costituiscono le naturali vie di comunicazione.

STORIA  L'antico Malventum o Maleventum fu importante centro degli Irpini del Sannio ed ebbe il nome cambiato in Beneventum dai Romani quando, in quella zona, sconfissero Pirro nel 275 a.C. stabilendovi poi una colonia nel 268 a.C. Aspramente contesa durante le guerre puniche, ottenne lo status di municipio dopo la guerra sociale (86 a.C.). Nel Medioevo fu poi disputata tra Goti e Bizantini, subì la distruzione delle proprie mura da parte di Totila e divenne infine capoluogo dell'omonimo ducato creato dai Longobardi che si erano installati nella zona. Morto nel 1077 Landolfo VI, la città entrò a far parte del dominio pontificio che, pur con qualche interruzione, si protrasse per quasi otto secoli. La città fu saccheggiata da Federico II nel 1229 e nel 1241; nel 1266 vi si svolse la celebre battaglia tra Manfredi e Carlo d'Angiò il quale rese Benevento alla Chiesa. Ceduta in feudo da Callisto III a Pietro Ludovico Borgia e da Alessandro VI al figlio Giovanni (1497), Benevento fu travagliata da lotte intestine fino al 1530, quando fu sottoscritto un atto di pace. Devastata da due terremoti nel 1688 e nel 1702, fu occupata da Ferdinando IV di Borbone dal 1768 al 1774 e aderì nel 1799 alla Repubblica Partenopea in seguito a un moto popolare. Dal 1806 possesso di Napoleone, che ne fece un principato per il Talleyrand, tornò poi alla Chiesa dopo il Congresso di Vienna. Una sollevazione popolare segnò nel 1860 la fine del governo pontificio sulla città che, con un plebiscito, scelse l'annessione al Regno d'Italia. Benevento è stata decorata di medaglia d'oro al valor civile per il valoroso comportamento della popolazione durante i tragici bombardamenti del 1943.

DA VEDERE  In seguito alle distruzioni dell'ultima guerra e alle demolizioni del dopoguerra il centro cittadino ha perso la propria omogeneità. Rimangono tuttavia numerosi monumenti che attestano l'importanza di Benevento nelle varie fasi storiche. Il maggior monumento romano è l'arco di Traiano (114 a.C., forse completato in età adrianea): nei suoi rilievi, in cui realistiche scene storiche si uniscono a figurazioni simboliche, è esaltata l'opera dell'imperatore. Tra gli altri monumenti romani c'è il teatro, datato tra il sec. II e III d.C. Al periodo longobardo risale la chiesa del monastero femminile benedettino di S. Sofia (fondata da Gisulfo II e completata nel 762 da Arechi II, primo principe longobardo) che ha una curiosa pianta centrale, stellare nella parte anteriore e semicircolare con tre absidi in quella posteriore. Internamente al perimetro ottagonale si sovrappone una cupola esagonale su colonne binate di riporto. Affreschi risalenti al sec. VIII o IX si trovano nelle absidi minori. Al sec. XII risale il chiostro, con archi a ferro di cavallo e capitelli scolpiti di influsso antelamico. Della cattedrale romanica a cinque navate, danneggiata durante la II guerra mondiale e ricostruita nel 1959, restano soltanto il campanile e la facciata (1270) ad arcata e loggiato cieco, di ricordo pisano, ma mediato attraverso esempi pugliesi. Gli ornatissimi stipiti e l'architrave del portale sono scolpiti da Maestro Rogerio. I battenti bronzei (fine sec. XII-inizi XIII), danneggiati dalla guerra, erano un esempio capitale della scultura romanica meridionale. In essi gli schemi bizantini erano superati da un senso plastico e spaziale e da un cosciente recupero della monumentalità classica pienamente occidentali. Gli altri maggiori edifici sono la Rocca dei Rettori (eretta nel 1321 su un precedente edificio longobardo) e il municipio del sec. XVI. Al sec. XVIII risalgono la chiesa di S. Bartolomeo e la fontana delle Catene. Il Museo del Sannio, nel monastero di S. Sofia, raccoglie soprattutto materiale archeologico (romano; egizio importato in Italia in epoca domiziana; barbarico) proveniente dalla zona beneventana.