Home ] Meteo ] Oroscopo ] In Giardino ] In Cucina ] In Viaggio ] Pubblicità ] 


 

Home
Su


SULMONA IN PILLOLE

DATI  Comune di 58,33 km2 con 24.700 abitanti, a 405 metri sul livello del mare nella confluenza dei fiumi Vella e Gizio.

STORIA  Di origine antichissima e leggendaria, fu città dei Peligni, ricordata per la prima volta a proposito del passaggio per essa di Annibale che la devastò nel 216 a.C. Nel 90 partecipò alla guerra sociale contro Roma e nel 49 a.C. fu occupata dai cesariani di Marco Antonio. Nel Medioevo, dopo essere stata gastaldato alle dipendenze di Spoleto, raggiunse una condizione cospicua sotto gli Svevi e gli Angioini. Federico II la dotò, nel 1288, di una cattedra di diritto canonico (che però fu abolita nel 1308). Carlo di Durazzo la fece sua residenza preferita e vi istituì la zecca che durò fino al 1528. Ceduta poi da Carlo V a Carlo di Launoy, passò poi ai Conca e ai Borghese finché entrò a far parte delle città demaniali del regno delle Due Sicilie.

DA VEDERE  L'attuale disposizione con strade ortogonali ripete quella di età romana e resti di edifici e iscrizioni sono tornati occasionalmente in luce nell'area della città moderna. Fra i culti il più importante era quello dedicato ad Ercole Curino, il cui santuario, a 5 km dalla città, era sistemato su due grandi terrazze appoggiate alle pendici del monte Morrone. Sulla terrazza superiore, con costruzioni in opera poligonale, erano edifici di culto con ex voto; su quella inferiore un portico con colonne, sorretto da celle a volta in opus incertum, del sec. I a.C. Nel nucleo più antico, Sulmona conserva poi notevoli testimonianze medievali. La cattedrale, eretta sul luogo di un tempio romano di Apollo e Vesta, fu ricostruita in forme romaniche nel 1078-1119, poi restaurata e rimaneggiata più volte (1238; 1463; 1501; inizi del Settecento). La parte più antica è costituita dalla cripta (sec. XI) a tre navate e tre absidi. La facciata, settecentesca, a coronamento orizzontale, conserva la parte inferiore e il portale di stile gotico; l'interno, a pianta basilicale, è barocco. Sulla piazza dell'Annunziata si dispiega il principale complesso monumentale di Sulmona, formato dal palazzo e dalla chiesa dell'Annunziata; questi, fondati nel 1320, ma completati e rimaneggiati nei secoli successivi, riflettono l'evoluzione dell'arte abruzzese attraverso gli stili gotico, rinascimentale e barocco, stili che trovano in questo complesso un'armonica fusione. Particolarmente notevole il palazzo di cui spiccano i portali (quello a sinistra gotico, gli altri in stile rinascimentale toscano) e la trifora gotica riccamente ornata. All'interno il palazzo ospita il Museo Civico, con materiale archeologico da tutta la conca Peligna e il prezioso Tesoro dell'Annunziata, che testimonia la fecondità della scuola orafa locale nei sec. XIV-XV. Tra gli altri monumenti cittadini sono da ricordare la chiesa di S. Francesco della Scarpa, fondata nel 1290 e rifatta nel Settecento (nella parte posteriore conserva un grandioso portale romanico); la chiesa di S. Maria della Tomba, ricordata dal 1241 ma rimaneggiata in età rinascimentale; la monumentale Porta Napoli (sec. XIV); l'acquedotto (1256) ad arcate ogivali

. (dopo la nevicata)